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La polentina

 

Le ricette per allevare sono decine, se non centinaia, quanti sono gli allevatori.

Ognuno infatti porta nell'allevamento la sua esperienza, intuito, originalità derivata dal consiglio di un esperto o di un altro amico allevatore, facendo sue le esperienze di altri. Il mio consiglio e': mai cambiare se le cose sono andate bene. L'ottima riuscita di altri, potrebbe non essere la nostra; vale sia nella mangimistica che soprattutto nella somministrazione di medicinali.

Questo non vuol dire che non dobbiamo essere aperti a nuove esperienze e a provare gradatamente soluzioni alternative ( soprattutto se sono economicamente più vantaggiose...)

Il mio modo di allevare si è basato per anni nella somministrazione del classico pastoncino secco integrato con uovo sodo e semi germinati secondo una metodologia che ho appreso da colui che per primo mi ha introdotto nell'allevamento del canarino di colore : il Sig. Pino Scorza di Roma. I risultati sono stati ottimi in alcuni anni, meno buoni in altri come in tutti gli allevamenti.

Unico problema e' sempre stato il dover preparare quotidianamente il composto,  l'elevato scarto prodotto quotidianamente, e recentemente l'elevato costo dei pastoncini in commercio.

Recentemente mi e' capitato di leggere su  Alcedo  la ricetta per la preparazione della polentina, e mi sono ricordato di quando giovanissimo anch'io insieme al mio amico e allora socio Michele de Filippo, preparavamo insieme un miscuglio di farine, latte e uova che i nostri benamati ingurgitavano a sazietà, riuscendo ad allevare senza problemi anche sei piccoli per volta.

Ho voluto riprovare quelle esperienze lontane e abbandonate( non so perché mai... ) e i risultati sono stati sorprendenti! Non solo non ho più avuto scarti ( gli uccelli puliscono letteralmente la mangiatoia), ma anche le femmine di razze tradizionalmente più svogliate nell'allevamento della prole, hanno portato a termine il loro compito in maniera più che egregia.

Oggi io la polentina  la preparo così : in un capiente recipiente per microonde, mescolo a freddo con una frusta, 400gr di semola a grana grossa con un litro e mezzo di acqua, un cucchiaio di miele, un pizzico di sale e  due cucchiai di olio di semi di girasole.

Metto a cuocere  in microonde alla massima potenza per 4-5 minuti, dopodiché  mescolo nuovamente  fino a far diventare il composto della consistenza di una crema. A quel punto ripongo il recipiente nel microonde e lascio cuocere ancora per 20 minuti.

Aggiungo quindi 5-6 uova intere (volendo si possono lasciare anche i gusci), mescolo bene, e lascio cuocere  per altri 5 minuti. Il gioco e' fatto! Basta versare in appositi stampi, coprire con pellicola trasparente, e riporre in frigo, dove può essere conservato per 2-3 giorni, o meglio in freezer e  lasciare scongelare dalla sera prima la quantità occorrente.

Alle coppie in cova somministreremo un cubetto di polentina la mattina e vedrete i gozzi dei piccoli letteralmente scoppiare!

In un primo momento nel mio composto utilizzavo il latte, ma ho notato che ai miei canarini questo provocava enteriti e diarree. Volendo si può aggiungere alla semola 200 gr di farina di latte ( quella per vitelli va benissimo )

Il costo del prodotto finiti e' secondo calcoli sommari, di circa € 1,50 per kg 2,500 ed e' sufficiente per tre giorni in un allevamento con 40 coppie in riproduzione.

Come diceva un vecchio adagio: provare per credere!